Ilaria Genovese

Architettura · Interior design · Lighting design

Facciata storica di Palazzo Davanzati a Firenze, con finestre lignee oggetto dell'intervento di restauro

PALAZZO DAVANZATI · FIRENZE

Restauro degli infissi storici

Scheda progetto

Progettista
Dott. Arch. Michele Zingarelli
Collaborazione progettuale
Arch. Ilaria Genovese
Committente
Ministero della Cultura · Musei del Bargello
Luogo
Via Porta Rossa, 13 · Firenze
Anno
2024
Intervento
Restauro di 48 infissi lignei storici

Nel cuore di Firenze, il progetto esecutivo affronta il restauro di 48 infissi lignei storici del Museo di Palazzo Davanzati e la loro rifunzionalizzazione energetica. L’intervento, progettato dall’arch. Michele Zingarelli con la collaborazione progettuale dell’arch. Ilaria Genovese, ricerca un equilibrio tra conservazione della materia, tutela del disegno originario e miglioramento del comfort ambientale degli spazi museali.


Un patrimonio da conservare

Gli infissi, realizzati in legno e caratterizzati da vetrate a piombo e scuretti in legno massello, costituiscono una componente significativa dell’identità degli ambienti del palazzo. La relazione generale li riconduce in prevalenza alla fase di inizio Novecento, quando l’edificio apparteneva all’antiquario Elia Volpi. Il loro disegno raffinato richiede un intervento attento, capace di preservare materiali, proporzioni e percezione visiva delle aperture.

Il progetto prende le mosse da un’esigenza concreta: migliorare l’isolamento degli ambienti, limitare gli sbalzi di temperatura e contribuire alla corretta conservazione delle opere custodite nel museo, oltre che al comfort di visitatori e personale.

Restauro e cura del dettaglio

Ogni infisso viene identificato e numerato secondo gli elaborati di progetto, verificato nel funzionamento e smontato con attenzione. Le ante vengono trasferite in laboratorio, dove si procede alla rimozione delle vecchie vernici, al trattamento antitarlo e al recupero delle parti lignee deteriorate. Sono previsti il controllo degli incastri, la sostituzione degli elementi non recuperabili, la revisione della ferramenta e l’inserimento di guarnizioni per migliorare la tenuta all’aria.

La ferramenta originale viene recuperata ove possibile; quando necessario, i componenti speciali sono integrati o ricostruiti con lavorazioni artigianali. La finitura riprende il colore originario attraverso un ciclo di verniciatura a più mani. Anche gli scuretti integrati negli infissi vengono smontati, restaurati e rimessi in opera, mantenendo coerenza con l’aspetto storico degli ambienti.

Vetri storici e miglioramento energetico

La rifunzionalizzazione energetica è affidata, dove compatibile, all’inserimento di un vetro esterno stratificato a controllo solare, mantenendo il vetro storico sul lato interno. Una particolare attenzione è riservata alle finestre con vetri piombati a clipei: in questi casi non viene aggiunto il vetro esterno, così da non alterare l’effetto visivo originario, mentre la maglia di piombo viene sottoposta a revisione, risaldatura e ripristino delle parti danneggiate.

Il confronto tra l’APE dello stato attuale e quello di progetto, riportato nella relazione generale, evidenzia un miglioramento prestazionale indicato in circa 1,641 kWh/m² anno, insieme a una riduzione delle dispersioni di calore e della permeabilità all’aria. La strategia privilegia così il miglioramento del comportamento passivo dell’edificio, con un intervento misurato e rispettoso del suo valore architettonico.

Un cantiere per fasi, con il museo in attività

L’organizzazione del cantiere è articolata in quattro fasi, due per piano, per consentire la continuità delle attività museali. Durante lo smontaggio di ciascun gruppo di finestre, i vani vengono temporaneamente chiusi con pannelli trasparenti in policarbonato alveolare, solidali ai telai, così da mantenere gli ambienti accessibili e adeguatamente illuminati nei giorni di apertura. Le operazioni di smontaggio sono programmate durante i giorni e gli orari di chiusura al pubblico.

La sequenza di intervento parte dal secondo piano, in coordinamento con le altre attività previste al piano interrato e con la necessità di rendere disponibile uno spazio da destinare temporaneamente a deposito. Le tavole esecutive organizzano in modo puntuale infissi, depositi, percorsi di trasporto e fasi operative.

Il progetto restituisce così un approccio integrato al restauro: conservare la qualità materica e figurativa degli infissi storici, migliorarne le prestazioni e coordinare le lavorazioni con la fruizione quotidiana di un luogo museale.

Disegni di progetto

Le tavole esecutive descrivono il serramento tipo attraverso il confronto tra stato di progetto e stato sovrapposto, insieme ai dettagli costruttivi dell’integrazione del nuovo vetro stratificato a controllo solare in rapporto al vetro storico esistente. Seleziona un elaborato per aprirlo e utilizzare i controlli per ingrandire o ridurre la visualizzazione.

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